Requisiti di accesso, obiettivi e sbocchi

Requisiti di ammissione

Titoli obbligatori
  • [TSS] - Titolo di Scuola Superiore

Conoscenze richieste per l'accesso

Possono essere ammessi al Corso di laurea in Ortottica ed Assistenza oftalmologica i candidati che siano in possesso di Diploma di Scuola Media superiore o di altro titolo conseguito all'estero, riconosciuto idoneo ai sensi dell'art.6 comma 3, del DM 3/11/99, n. 509. per l'ammissione al Corso di laurea, gli studenti devono possedere le conoscenze e descritte nei decreti M.I.U.R indicanti le modalità e contenuti delle prove di ammissione ai corsi universitari approvati dalla facoltà. La verifica dell'adeguatezza della preparazione dell'aspirante studente si intende effettuata con il superamento dei test di ammissione attualmente consiste in una prova scritta su argomenti di Logica e Cultura generale, Biologia, Chimica, Matematica e Fisica. Infatti per iscriversi al Corso sarà necessario sostenere una prova di ammissione, consistente nella soluzione di 80 quesiti a risposta multipla, di cui una sola risposta esatta tra le cinque indicate, su argomenti di:
logica e cultura generale
biologia
chimica
fisica e matematica.
Vengono predisposti 26 quesiti per l'argomento logica e cultura generale e 18 per ciascuno dei restanti argomenti.

Lingua/e ufficiali di insegnamento e di accertamento della preparazione

ITALIANO

Gli obiettivi formativi del corso di laurea sono volti a far sì che il laureato possa:
- acquisire conoscenze necessarie per la comprensione dei fenomeni biologici, fisiopatologici e sensoriali sistemici e dell'apparato oculare;
- identificare i trattamenti atti alla prevenzione e alla riabilitazione dell'handicap visivo;
- eseguire le tecniche strumentali oftalmologiche (perimetria, refrazione, contattologia, elettrofisiologia oculare, tonometria, topografia corneale, senso cromatico, senso luminoso, pachimetria, biometria) OCT;;
- sviluppare le abilità professionali definite dal proprio profilo;
- comprendere le competenze derivate dall'apprendimento di tecniche semeiologiche di valutazione complessa della funzione visiva e di trattamento riabilitativo degli handicaps visivi nelle varie età biologiche;
- realizzare interventi di educazione sanitaria rivolti alla prevenzione ed alla riabilitazione dell'ambliopia e delle disabilità visive;
- interagire e collaborare attivamente con equipe interprofessionali al fine di programmare e condividere interventi valutativi e riabilitativi del pluriminorato;
- acquisire capacità nell'assistenza oftalmica in sala operatoria.
Il Corso di Laurea si propone, inoltre, di preparare operatori sanitari in grado di svolgere attività dirette alla prevenzione, alla cura, alla riabilitazione e a procedure di valutazione funzionale.
Il Laureato del Corso di Laurea in Ortottica ed Assistenza Oftalmologica deve:
apprendere gli elementi fondamentali dell'anatomo-fisiologia dell'apparato visivo,della motilità oculare e della visione binoculare, nonché i principi di ottica fisiopatologica, di psicologia e di psicopatologia;
apprendere i principi di fisiologia della funzione visiva, della motilità oculare e della visione mono e binoculare, l'ortottica generale, la semeiotica e la metodologia ortottica; deve inoltre apprendere le nozioni generali ed applicative relative ai problemi legati ai vizi di refrazione ed alla loro correzione;
apprendere le tecniche di semeiologia strumentale oftalmologica, ortottica, la metodologia di rieducazione funzionale ed il trattamento riabilitativo ortottico, le specifiche correlazioni cliniche; deve inoltre apprendere i fondamenti di contattologia;
apprendere i metodi, le tecniche e l'utilizzazione di presidi della riabilitazione ortottica nei disturbi della motilità oculare e della visione mono-binoculare in età evolutiva, adulta, geriatrica, nonché principi e tecniche della rieducazione degli handicap della funzione visiva; deve acquisire inoltre principi di farmacologia oculare, igiene, medicina legale e psicopatologia;
apprendere tecniche semeiologiche (perimetria, topografia corneale, fluorangiografia, elettrofisiologia ecc…), metodi, tecniche, presidi della rieducazione e della riabilitazione visiva, ortottica in età evolutiva, in età adulta e geriatrica;
conoscere i principi di diritto, etica e deontologia che regolano la professione;
essere in grado di utilizzare efficacemente, in forma scritta e orale, almeno una lingua dell'Unione Europea, oltre l'italiano, nell'ambito specifico di competenza e nello scambio di informazioni generali.
Il laureato deve, inoltre, saper prendere decisioni in coerenza con le dimensioni legali, etiche e deontologiche che regolano l'organizzazione sanitaria e la responsabilità sanitaria, saper realizzare interventi di educazione, prevenzione e terapia.Il raggiungimento delle competente professionali, nel corso del percorso formativo, si attua attraverso una formazione teorica e pratica.
L'attività di tirocinio viene svolta presso strutture di degenza, day-hospital, ambulatori presso la sede del CdL ed è integrata da altre attività socio-sanitarie presso strutture pubbliche e private in Convenzione con L'Università, per raggiungere la piena padronanza di tutte le necessarie competenze. L'attività di tirocinio è svolta con la supervisione e la guida di tutori professionali appositamente assegnati, coordinata da un Docente appartenente al più elevato livello formativo previsto per ciascun profilo professionale e corrispondente alle norme definite a livello europeo ove esistenti. La durata del Corso di Laurea in Ortottica Assistenza oftalmologica è di tre anni. Lo Studente è impegnato a tempo pieno al fine di conseguire 60 credili per anno di corso, per un totale di 180 crediti, corrispondenti a 1500 ore di lavoro annue complessive. La misura del lavoro di apprendimento, compreso lo studio individuale, richiesto ad uno Studente per l'acquisizione di conoscenze ed abilità nelle attività formative è espressa in crediti formativi (CFU)- Un CFU equivale a 25 ore di attività formativa per lo Studente (CFU - Credito Formativo Universitario, misura di lavoro di apprendimento richiesto ad uno Studente nell'attività prevista dagli ordinamenti didattici, D.M. 509/99) e ogni CFU vale 1 2 ore di lezione frontale + 1 3 ore di studio personale. La frazione temporale riservata allo studio personale o ad altre attività di tipo individuale, non sarà inferiore al 50% del valore del credito, salvo che per attività formative ad elevato contenuto sperimentale o pratico. Per l'attività didattica tutoriale e dì tirocinio clinico e preclinico, la frazione dell'impegno orario che deve rimanere riservata allo Studente per lo studio e la rielaborazione personale e per altre attività formative di tipo individuale è determinata in ore 10.
Per essere ammesso alla prova finale lo studente deve aver superato con esito positivo tutti gli esami previsti dallordinamento didattico del Corso di Laurea compresi quelli relativi alle attività  professionalizzanti e di tirocinio e avere acquisito i crediti relativi.
La prova finale ha valore di esame di stato abilitante all'esercizio della professione. Il punteggio finale e' espresso in cento decimi.
La prova finale si compone di:
a) una prova pratica nel corso della quale lo studente deve dimostrare di aver acquisito le conoscenze e abilità  teorico-pratiche e tecnico-operative proprie dello specifico profilo professionale;
b) redazione di un elaborato di una tesi e sua dissertazione.
La prova finale è organizzata, con decreto del Ministro dell'istruzione, dell'università  e della ricerca di concerto con il ministro del lavoro, della salute e delle politiche sociali, in due sessioni definite a livello nazionale. La Commissione per la prova finale è composta da non meno di 7 e non più di 11 membri, nominati da Rettore su proposta del Consiglio di Corso di laurea e comprende almeno due membri designati dal Collegio professionale, ove esistente ovvero dalle Associazioni professionali maggiormente rappresentative individuate secondo la normativa vigente. Le date delle sedute sono comunicate con almeno trenta giorni di anticipo, rispetto all'inizio della prima sessione, ai Ministeri dell'istruzione, dell'Università  e della Ricerca e al Ministero del Lavoro, della Salute e delle Politiche Sociali che possono inviare propri esperti, come rappresentanti delle singole sessioni.
Essi sovrintendono alla regolarità  dell'esame di cui sottoscrivono i verbali. In caso di mancata designazione dei predetti componenti di nomina ministeriale, il Rettore può esercitare potere sostitutivo.

Status professionale conferito dal titolo.

Ortottista assistente di Oftalmologia.
I Laureati nella classe sono, ai sensi della legge 10 Agosto 2000, n.251, art.2, comma 1, operatori delle professioni sanitarie dell'area della riabilitazione che svolgono con titolarità  e autonomia professionale, nei confronti dei singoli individui e della collettività, attività  dirette alla prevenzione, alla cura, alla riabilitazione e a procedure di valutazione funzionale, al fine di espletare le competenze proprie previste dai relativi profili professionali.
Nell'ambito della professione sanitaria dell'Ortottista e dell'Assistente di Oftalmologia, i laureati sono operatori sanitari cui competono le attribuzioni previste dal D.M. del Ministero della Sanità  14 Settembre 1994, n.743 e successive modificazioni ed integrazioni, ovvero trattano, su prescrizione del medico, i disturbi motori e sensoriali della visone ed effettuano le tecniche di semeiologia strumentale-oftalmologica. I Laureati in Ortottica e Assistenza Oftalmologica sono responsabili dell'organizzazione, della pianificazione e della qualità  degli atti professionali svolti nell'ambito delle loro mansioni; svolgono la loro attività  professionale in strutture sanitarie, pubbliche o private, in regime di dipendenza o libero-professionale.

Funzione in contesto di lavoro.

Ortottista assistente di Oftalmologia.
Il laureato in Ortottica e Assistenza Oftalmologica deve raggiungere le competenze previste dallo specifico profilo professionale dell'Ortottista operatore sanitario cui competono le attribuzioni previste dal D.M. del Ministero della Sanità  del 14 settembre 1994,n.743 e successive modificazioni ed integrazioni. In particolare esso deve essere in grado di svolgere la propria attività  nella prevenzione e nel trattamento riabilitativo delle patologie della motilità  oculare, in età  evolutiva, adulta e geriatrica. L'Ortottista assistente in oftalmologia, in riferimento alla diagnosi e prescrizione del medico, nell'ambito delle proprie competenze, deve poter elaborare, anche in equipe multidisciplinare, il bilancio ortottico, volto all'individuazione ed al superamento del bisogno di salute del paziente. L'ortottista assistente in oftalmologia pratica autonomamente attività  terapeutica per la rieducazione funzionale, utilizzando terapie ortottiche nel trattamento dei disturbi motori e sensoriali della visione binoculare, effettuando tecniche di semeiologia strumentale oftalmologica, L' ortottista -assistente in oftalmologia svolge la sua attività  professionale in strutture sanitarie, pubbliche o private, in regime di dipendenza o libero professionale, deve essere inoltre in grado di svolgere attività  di studio, didattica e consulenza professionale, nei servizi sanitari ed in quelli dove si richiedono le specifiche competenze professionali; verifica ,infine, le rispondenze della metodologia riabilitativa attuata agli obiettivi di recupero funzionale. Il laureato deve, inoltre, saper prendere decisioni in coerenza con le dimensioni legali, etiche e deontologiche che regolano l'organizzazione sanitaria e la responsabilità  sanitaria, saper realizzare interventi di educazione, prevenzione e terapia. Il raggiungimento delle competente professionali, nel corso del percorso formativo, si attua attraverso una formazione teorica e pratica.
L'attività  di tirocinio viene svolta presso strutture di degenza, day-hospital, ambulatori presso la sede del CdL ed è integrata da altre attività  socio-sanitarie presso strutture pubbliche e private in Convenzione con L'Università, per raggiungere la piena padronanza di tutte le necessarie competenze. L'attività  di tirocinio è svolta con la supervisione e la guida di tutori professionali appositamente assegnati, coordinata da un Docente appartenente al più elevato livello formativo previsto per ciascun profilo professionale e corrispondente alle norme definite a livello europeo ove esistenti. La durata del Corso di Laurea in Ortottica Assistenza oftalmologica è di tre anni. Lo Studente è impegnato a tempo pieno al fine di conseguire 60 crediti per anno di corso, per un totale di 180 crediti, corrispondenti a 1500 ore di lavoro annue complessive. La misura del lavoro di apprendimento, compreso lo studio individuale, richiesto ad uno Studente per l'acquisizione di conoscenze ed abilità  nelle attività  formative è espressa in crediti formativi (CFU)- Un CFU equivale a 25 ore di attività  formativa per lo Studente (CFU - Credito Formativo Universitario, misura di lavoro di apprendimento richiesto ad uno Studente nell'attività  prevista dagli ordinamenti didattici, D.M. 509/99) e ogni CFU vale 1 2 ore di lezione frontale + 13 ore di studio personale. La frazione temporale riservata allo studio personale o ad altre attività  di tipo individuale, non sarà  inferiore al 50% del valore del credito, salvo che per attività  formative ad elevato contenuto sperimentale o pratico. Per l'attività  didattica tutoriale e di tirocinio clinico e preclinico, la frazione dell'impegno orario che deve rimanere riservata allo Studente per lo studio e la rielaborazione personale e per altre attività  formative di tipo individuale è determinata in ore 10.

Competenze associate alla funzione.

Ortottista assistente di Oftalmologia.
Deve essere in grado di svolgere la propria attività nella prevenzione e nel trattamento riabilitativo delle patologie della motilità  oculare, in età  evolutiva, adulta e geriatrica e dell'handicap visivo.
Deve effettuare tecniche di semeiologia strumentale Oftalmologica e deve saper coaudiuvare, in sala operatoria, l'equipe chirurgica.